8 maggio festa della Mamma: asili nido diffusi per soddisfare tutte le esigenze

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ARCHIV - Erzieherinnen füttern in der Kinderkrippe Zwergenland in Staufen (Landkreis Breisgau-Hochschwarzwald) beim Mittagessen die Kinder (Aufnahme vom 18.02.2008). Immer mehr Eltern geben ihre Kleinkinder tagsüber in fremde Hände. Jedes achte Kind unter drei Jahren werde in einer Kita oder von einer Tagesmutter betreut, sagte Sozialministerin Monika Stolz (CDU) am Montag (28.07.2008) in Stuttgart. Foto: Patrick Seeger dpa/lsw (zu lsw-THEMA DES TAGES vom 28.07.2008) +++(c) dpa - Bildfunk+++

“Oggi è la festa della Mamma. È una festa della donna a cui possiamo dare un senso che vada al di là di un semplice slogan o di un’occasione puramente consumistica, per quanto affettuosa e lodevole nelle intenzioni. Le donne, anche a Milano, sono il supporto principale delle famiglie, bisogna metterle al centro dell’agenda politica del Paese e delle città che di fatto “tirano avanti” grazie al loro sacrificio quotidiano”. Con queste parole Daniele Nahum ha commentato la festa della Mamma, cogliendo l’occasione anche per presentare una delle proposte politiche: “Milano può promuovere un progetto guida per adeguare l’offerta degli asili nido e far sì che ogni famiglia possa farvi affidamento e che ogni donna possa ricollocarsi facilmente sul lavoro dopo la gravidanza. Per esperienza personale – ho una bimba di 1 anno e 10 mesi – mi sento di sostenere l’esperienza delle “tagesmutter”, un’idea semplice quanto funzionale che consiste nell’incentivare la creazione di asili nido domestici, ovvero a casa di persone appositamente formate e abilitate”.

La proposta di Daniele Nahum prevede che il Comune da un lato finanzi e certifichi la formazione di un congruo numero di “mamme di giorno” (traduzione letterale di tagesmutter), e dall’altro contribuisca al pagamento delle rette, non a pioggia ma seguendo un criterio di proporzionalità in base al reddito. Questo sistema, grazie alla sua grande flessibilità, rende possibile un notevole risparmio rispetto alle rette degli asili a tempo pieno (giorni e orari sono concordati con la tagesmutter), ma oggi, senza l’impegno del Comune, resta un servizio che pochissime famiglie possono permettersi.

“A Milano mi risulta che solo 65 bambini ne usufruiscano attualmente. Invece possiamo allargarlo, diffonderlo in centro e nelle periferie – continua Daniele – e supplire in gran parte alla cronica carenza di posti negli asili tradizionali e alla loro inevitabile mancanza di flessibilità oraria. Sostenere le madri che lavorano non è solo giusto e doveroso, è anche un modo per far girare l’economia: le tagesmutter sono a tutti gli effetti delle lavoratrici, ma soprattutto è dimostrato che nei paesi dove è più alta l’occupazione femminile le economie sono più forti”.

#milanodentro

Per guardare il video di Daniele sulla proposta per gli asili diffusi, clicca qui

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