Nahum “Cultura fondamentale per il rilancio delle periferie. Questo splendido museo ne è un esempio”

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Milano, 17 maggio 2015. Il piacere e l’importanza di conoscersi hanno suggellato l’incontro fra Daniele Nahum, responsabile del settore Cultura per il Pd di Milano, candidato al Consiglio comunale di Milano, e Umberto Di Donato, presidente dell’associazione che da dieci anni esatti (appena festeggiati) sviluppa e sostiene il Museo della macchina da scrivere di via Menabrea 10.

MacchineDaScriverNahunDIDonatoCornice dell’incontro, il Museo stesso, alla presenza degli amici e sostenitori dell’Associazione. Nahum ha sottolineato come il Museo sia un concentrato di storia e di storie, con le sue macchine provenienti da ogni parte del mondo (anche con caratteri arabi, ebrei, russi e cinesi) che suggeriscono infinite suggestioni ed evocano eventi epocali, come, ad esempio, l’emigrazione italiana da cui trae origine l’avventura e l’ispirazione del primo Olivetti della dinastia che avrebbe poi creato il più prestigioso marchio italiano. Ma soprattutto Nahum ha ribadito che la cultura ha un ruolo fondamentale nel rivitalizzare la vita delle periferie urbane, a patto che le istituzioni conoscano e incentivino esperienze spontanee e nate dal basso come quella di questo “piccolo grande Museo” e tante altre che caratterizzano Milano. Anche a questa esigenza si lega una delle proposte contenute nel programma del candidato, ovvero il sostegno alle “start up tradizionali” e non solo a quelle innovative e tecnologiche.

NahumMacchineDa scrivereL’incontro è poi proseguito con un botta e risposta su vari temi, dagli asili nido alla casa, al commercio (gli orari, il rapporto fra tessuto commerciale urbano e grandi centri commerciali), al tema della sicurezza, molto sentito: a questo proposito è stata accolta con favore l’idea, illustrata dal candidato, di integrare i profughi anche attraverso la dignità del lavoro. In generale è emerso un forte bisogno di confronto tra i cittadini e gli amministratori che non deve mai venir meno, pena la sfiducia e l’allontanamento dalla partecipazione e dalla democrazia.

Nelle foto Umberto Di Donato, al centro, regala a Daniele Nahum uno dei libri del Museo. Un momento del’incontro e, in primo piano, due fra i pezzi più importanti: le macchine da scrivere appartenute a Matilde Serao (1856-1927), autrice de “Il ventre di Napoli” e direttrice de “Il Mattino”.

#milanodentro

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